lunedì 2 novembre 2009

Xubuntu 9.10, installazione e primi passi.

Attenzione, articolo puramente Nerd Geek

Introduzione

Tutti (cioè quasi nessuno) sanno cosa è Linux, e Ubuntu.
Per molto l'ho usato, e visto che non sono mai riuscito ad installare completamente Debian, in questi giorni sono stato posseduto da una mania di installare il nuovissimo Karmic Koala, in tre sue versioni: Ubuntu, Xubuntu e Netbook Remix.
Dato che mi sono stancato di Gnome, e non ho un netbook, ho optato per Xubuntu, e non me ne pento:
Risulta il più veloce, il più leggero ed il più comodo dei tre; ma si sa che De gustibus non est disptuandum¹.
Quindi vi guiderò all'installazione ex novo¹ di Karmic.


Parte 1: Installazione.

Prima di tutto è necessario procurarsi una copia del cd.
Dato che Shilphit non farà più il suo lavoro, è necessario scaricare e masterizzare l'ISO.
Una volta fatto possiamo avviare la live o andare direttamente all'installazione.
Per chi non lo sapesse, per avviare la live, è necessario inserire il cd nel computer, e poi riavviarlo, selezionate la lingua e selezionate la prima voce.
Dopo 5-6 minuti avrete Xubuntu pronta all'uso, ma non salverà niente sul computer, a meno che non installiate Xubuntu, come sto per indicare.
Cliccate 2 volte sull'icona "Installa Xubuntu"².
Partiranno una serie di passi molto semplici, completateli come vi pare e piace.
L'unico passo impegnativo è il partizionamento:
  • Se volete piallare tutto e mettere Xubuntu basta selezionare "Utilizza intero disco"²;
  • Se avete installato un'altro sistema operativo, basta selezionare la voce che indica il partizionamento.
  • Se volete fare di testa vostra, selezionate la voce "Partizionamento Manuale"² e vi rimando ad un mio precedente articolo sulle partizioni.
Altro passo interessante, è l'importazione delle impostazioni di alcuni programmi.
Finita la procedura d'installazione, vi sarà chiesto di riavviare, e potete pure mettere via il cd, se tutto è andato a buon fine.

Parte 2: Driver e Rete

Accendendo il pc, se avete più OS, noterete il nuovo Grub, alquanto lento ( senza supporto per Bsd, Mac e per il boot dal web) ma non vi preoccupate, ancora sei mesetti ed avremo un bootloader grafico e completo.
Avviate Xubuntu, e potrete notare il nuovo xsplash, molto minimale ed elegante, ed è pure più bello di quello di Ubuntu; anche il Gdm è stato rinnovato.

All'avvio ci troveremo davanti due pannelli scuri, ed un gradevole sfondo blu scuro, a cui è stato egregiamente adattato pure il set di icone ed il tema.
Sono installati molti software:
  • Firefox e Thunderbird, per il web e la posta;
  • Pidgin e Xchat, per l'instant messagging;
  • Abiword e Gnumeric, per l'editing di documenti;
  • Gimp e Ristretto per la gestione delle immagini;
  • Exaile e Totem per i file multimediali;
  • Mousepad e clipman per gli appunti;
  • E moltissimo altro.
Il network manager funziona, ma io devo stargli antipatico, perché al secondo avvio smette di funzionare(indipendemente dalla distribuzione linux), quindi mi ero già preparato e mi sono procurato l'ultima versione di Wicd (si legge uikd) e l'ho installata (prima rimuovendo network-manager) semplicemente estraendola dal pacchetto tar, e dando dal terminale, dentro la cartella, due semplici comandi (legati con &&):
sudo python setup.py configure && sudo python setup.install
L'unico inconveniente è che ad ogni avvio dovrete inserire la password, ma sto cercando rimedi a questo.Ora faccio una pausa e riprendo domani, tanto a voi non interessa, visto che il contenuto vi perverrà la riga sotto.

Che stavo dicendo? Ah si!
Ora dovete prendere la basetta sperimentale e collegare l'operatore integrato serie 74 di tipo 32, è un'OR, vabbè che non ho mai spiegato decentemente come si usa un integrato, ma se sbagliate, 2! (Scusate per lo sfogo, ma ne avevo bisogno)

Riprendendo la configurazione, ora servono i driver.
Per gli Nvidia, basta andare sul "Gestore pacchetti" e marcare tutte le voci con Nvidia e 185(o la versione che vi serve), poi li attivate da "Driver hardware", nel menù Sistema.

Parte 3: installazione software aggiuntivo.

Per motivi sconosciuti e noi umani (e pure agli upiedi) Xubuntu non porta con se Ubuntu Software Center, ma poco male, dato che non sono state apportate grandi innovazioni.
Prima di tutto, bisogna attivare in "Sorgenti software" i repositories non attivati, a parte quelli per il codice sorgente (a meno che non siate sviluppatori).
Poi andate sul consueto "Aggiungi/Rimuovi applicazioni", ed installate quello che volete, ma ricordate di selezionare la voce "Tutte le applicazioni disponibili", altrimenti potrete installare ben poco.
I pacchetti che vi suggerisco sono:
  1. rar, per gestire i pacchetti rar
  2. ubuntu-restricted-extras, per gestire gli mp3, flash e font di Microsoft.
  3. ubuntu-tweak, non funziona al suo massimo delle possibilità, non essendo su Gnome, ma permette di installare un bel po' di software da terze parti molto utile
  4. geany, se programmate in C/C++
  5. bluefish, se usate l'Html, Css, Xhtml, Php, ecc
  6. startupmanager, se avete grub, per gestirlo in modo per ora grezzo, ma semplice
  7. inkscape (da ubuntu tweak, se volete nla versione in via di sviluppo)
  8. vlc, per vedere video di qualsiasi tipo
  9. cgmail, per notificare quando arriva una mail
  10. pidgin-facebookchat, per chattare da pidgin con facebook
  11. chromium-browser (da ubuntu tweak) per avere un browser veloce (ed instabile)
  12. tucan, il miglior gestore per scaricare da megaupload e simili
Conclusione

Come ogni storia pure qui c'è un finale con morale³.

¹ Oggi ho rivisto due mie amiche del liceo, allora sono tornato al latinorum.
² Non ricordo con precisione le voci, ma + o - dovrebbero essere quelle.
³Devo dirvi tutto io? fatevelo voi.

giovedì 15 ottobre 2009

Linux day a Bergamo

Ciao gente, sono ancora vivo;

So che in realtà non interessa a nessuno, ma io mi illudo che sia così.

Come potete leggere dal titolo Sabato 24(corretto un gran errore, che mi ha fatto perdere un'ora senza motivo) ottobre 2009 c'è il Linux day a Dalmine, organizzato dal BGlug.
Io sarò lì il pomeriggio, e se volete venire, vi consiglio di registrarvi, per dare un dato indicativo agli organizzatori delle presenze.
Ecco la locandina, e se volete incontrarmi, portate un palloncino rosso per farvi riconoscere.

mercoledì 7 ottobre 2009

La legge è uguale per tutti.

SOLO QUESTO

mercoledì 23 settembre 2009

Cercasi macellai.

Se state leggendo qui, sicuramente vi è pervenuto il messaggio del buon dittatore:

Linux sta diventando agile come una balena fuor d'acqua.
Non è leggenda, bensì una dura realtà, a cui la comunità si è incappata.
Questa situazione è abbastanza catastrofica.
Ma la battaglia non è persa.
Il mio è un piccolo appello, che suonerà nel mondo come la caduta di uno stuzzicadenti, ma è pur sempre qualcosa.
Keep it real! Ovvero tieni i piedi per terra e non fare cazzate!
Se sei capace di programmare a buon livello, invece di creare inutili e stupide aggiunte al kernel Linux, fermati.
Prima c'è bisogno di te da un'altra parte.
Il lavoro sporco, che nessuno vuole fare, lo potresti fare proprio tu!
Devi cercare le parti obsolete e sostituirle, con codice più efficiente, leggero e compatibile.
Un lavoro duro, difficile e lungo, ma la cosa di cui ora si ha più bisogno.
Insomma, un vero e proprio macellaio, o squartatore, come preferisci.

E poi ci sarebbe pure un'altro progetto realizzabile.
Ma sempre lungo, duro e faticoso.
Spezzare il kernel in macro e micro blocchi, intercambiabili con semplicità e velocità.
Insomma, una compilazione del kernel, ma più accessibile ed efficente.

Queste sono solo fantasie, di un incompetente e sconosciuto.

Keep it real!

lunedì 14 settembre 2009

Veloce veloce, dare il nome ad una chiavetta Usb

Dato che è stato il primo giorno di squola, mi son dovuto attrezzare.

Infatti la prof di calcolo ha detto che è essenziale per la professionalità, avere una chiavetta Usb.
Detto fatto, ora ho in mano una pennetta da 4 Gb, anzi, 3.7 contando un gigabyte come 1024 megabyte. Da qui mi si è profilato il nuovo problema:
Cambiare il nome a questo minuscolo aggeggio, siccome Hpv125 non mi garba.
Allora, l'onnisciente Google mi ha compilato una lista di guide.
Tutte consideravano di adoperare uno strumento chiamato mtool.
Però io non voglio installare altro software, ergo che si fa? Si legge.
Ed appunto leggendo le guide elencatemi da BigG ho appreso che il nome in realtà è un'etichetta del volume.


Allora perché non usare Gparted?
Smonto il drive ed apro l'applicazione in questione, seleziono sdb in alto a destra, e modifico l'etichetta del volume.
Cogitatio power.

giovedì 3 settembre 2009

Scrivendo a ritmo di easy blues

Lenta e dolce melodia.

Espressiva e teneramente allegra.

Ora che grazie al maestro jimi ho l'atmosfera, mi appresto a scrivere un bel post sulle partizioni.
Sembra una brutta parola, ma chiarita la parte semplice si prosegue che è una meraviglia.

Parte 1, tipologie di partizioni.

Elemento prinicipale, il nostro hard disk.
Questo elemento è un magazzino più o meno grande.
Appena compri un pc al supermarket, di solito con Vista preinstallato, ci sono due partizioni, una, la maggiore, contiene l'Os, la seconda è per il recupero, e viene chiamata recovery.

Primarie, sono i blocchi semplici, dove risiede l'Os. Questi sono usati da i sistemi windows, che riconoscono solo questi.
Estese, sono come degli scatoloni, e possono contenere il terzo tipo di partizioni:
Logiche, e possono essere molte all'interno di una singola partizione estesa.

Queste sono nate perché nel nostro magazzino ci possono essere un massimo di 4-5 blocchi, e le partizioni estese bypassano questo limite.

Per gestire le partizioni serve un cd Live, che contenga Gparted o simili, per questo io consiglio il cd Live di Ubuntu, 9.04 possibilmente, così da poter avere un intero ambiente desktop a disposizione mentre si partiziona.

Parte 2, File system.

Quando creiamo una partizione ci viene chiesto che tipo di file system utilizzare:
I sistemi windows leggono pochi formati, propietari, ed i più famosi sono Ntfs e Fat32, ma esistono pure i vFat e Fat16. Nono conosco e non ci tengo a conoscere i dettagli tecnici di questi, ma se volete che i file all'interno delle partizioni possano essere letti da windows dovete usare questi Fs.

Nei sistemi Linux, Bsd, ecc, esistono una sfilza di Fs. I più famosi sono chiamati Ext3 e Ext4, i nuovi introdotti dopo il kernel 2.6.28.
Esistono altri, come i Reiser4, ottimo per una gran quantità di file di piccole dimensioni, e i nuovissimi e instabili Btrfs.
Non riporto altri, ma fatevi un giro su wikipedia, dal quale ho preso alcuni contenuti.
Io vi consiglio gli Ext4, o se volete un sistema più stabile, ma leggermente più lento gli Ext3.

Parte 3, fstab

Parte esclusivamente per Linux.
Il file /etc/fstab gestisce i sistemi montati all'avvio ed i relativi permessi.
Per montare una partizione dovete aggiungere all'ultima riga un rigo(perdonate la ripetizione) di questo tipo:

/dev/sda7 /media/archiviazione ext3,ext4 defaults 0 0

Qui viene indicato prima la posizione della partizione, che potete verificare dando da terminale il comando fdisk -l da root(per ubuntu basta usare il sudo prima).
La seconda parte indica la cartella dove sarà la posizione della partizione. Ovvero dove si deve andare per leggere i file si deve raggiungere la cartella prescelta, detta punto di mount. Di solito quest'ultimo viene posizionato in /dev.
La terza parte indica il Fs, se si conosce mettete quello esatto, ma se non siete sicuri mettete auto.
La quarta parte sono le opzioni, lasciate default, a meno che non abbiate particolari esigenze.
La quinta parte indica se è una partizione di backup, 0 significa no, 1 si.Se volete mettere 1 andate a vedere come funziona, informandovi sul web o con man dump.
La sesta ed ultima parte indica se è necessario fare il controllo. Scegliete voi tra 0 (no), 1 (assolutamente si) e 2 (si, ma di secondaria importanza). La partizione di boot, indicata con un'asterisco in fdisk -l deve avere 1 in questo valore.

Se volete fare un backup prima di modificare le impostazioni date da root:
cat /etc/fstab > /etc/fstab.old
E per ripristinare, sempre da root:
mv /etc/fstab.old /etc/fstab
(ovvero ne fate una copia, poi la sostituite all'originale in caso di necessità)

Conclusione

Ormai è finito da un bel pò Easy Blues, ma pazienza, cè Creuza de Ma.

domenica 23 agosto 2009

che titolo metto?

Vi scrivo per la prima volta dal mio nuovo Laptop, con Ubuntu 9.04 installato fresco fresco. Molto bello, scattante e mi vanto dei suoi 64-bit, perché mica lo butto via un Gb di ram, anche se in realtà sono 600 Mb.o, o almeno spero.
L'unica pecca è la mancanza del tasto centrale del touchpad. Ma non morirò per questo, almeno spero.
In questa mia assenza non ho fatto molto, a parte conoscere un po' meglio le partizioni, vi (cioè vim, che sono la stessa cosa) e sto cercando di connettere Sabayon a internet, cosa che non mi riesce.
Però ho fatto una bellissima vacanza a Sirmione, con la famiglia di un mio amico al camping S.Francesco, e ci siamo beccati un'intera settimana di sole, caldo e afa. A livello mostruoso.
Tutto bene direte, non sembra così?
Ed infatti lo è.
L'unica cosa che rimpiango è che avevo molto da scrivere, invece non sono un gran che come oratore.