Lenta e dolce melodia.
Espressiva e teneramente allegra.
Ora che grazie al maestro jimi ho l'atmosfera, mi appresto a scrivere un bel post sulle partizioni.
Sembra una brutta parola, ma chiarita la parte semplice si prosegue che è una meraviglia.
Parte 1, tipologie di partizioni.
Elemento prinicipale, il nostro hard disk.
Questo elemento è un magazzino più o meno grande.
Appena compri un pc al supermarket, di solito con Vista preinstallato, ci sono due partizioni, una, la maggiore, contiene l'Os, la seconda è per il recupero, e viene chiamata recovery.
Primarie, sono i blocchi semplici, dove risiede l'Os. Questi sono usati da i sistemi windows, che riconoscono solo questi.
Estese, sono come degli scatoloni, e possono contenere il terzo tipo di partizioni:
Logiche, e possono essere molte all'interno di una singola partizione estesa.
Queste sono nate perché nel nostro magazzino ci possono essere un massimo di 4-5 blocchi, e le partizioni estese bypassano questo limite.
Per gestire le partizioni serve un cd Live, che contenga Gparted o simili, per questo io consiglio il cd Live di Ubuntu, 9.04 possibilmente, così da poter avere un intero ambiente desktop a disposizione mentre si partiziona.
Parte 2, File system.
Quando creiamo una partizione ci viene chiesto che tipo di file system utilizzare:
I sistemi windows leggono pochi formati, propietari, ed i più famosi sono Ntfs e Fat32, ma esistono pure i vFat e Fat16. Nono conosco e non ci tengo a conoscere i dettagli tecnici di questi, ma se volete che i file all'interno delle partizioni possano essere letti da windows dovete usare questi Fs.
Nei sistemi Linux, Bsd, ecc, esistono una sfilza di Fs. I più famosi sono chiamati Ext3 e Ext4, i nuovi introdotti dopo il kernel 2.6.28.
Esistono altri, come i Reiser4, ottimo per una gran quantità di file di piccole dimensioni, e i nuovissimi e instabili Btrfs.
Non riporto altri, ma fatevi un giro su wikipedia, dal quale ho preso alcuni contenuti.
Io vi consiglio gli Ext4, o se volete un sistema più stabile, ma leggermente più lento gli Ext3.
Parte 3, fstab
Parte esclusivamente per Linux.
Il file /etc/fstab gestisce i sistemi montati all'avvio ed i relativi permessi.
Per montare una partizione dovete aggiungere all'ultima riga un rigo(perdonate la ripetizione) di questo tipo:
/dev/sda7 /media/archiviazione ext3,ext4 defaults 0 0
Qui viene indicato prima la posizione della partizione, che potete verificare dando da terminale il comando fdisk -l da root(per ubuntu basta usare il sudo prima).
La seconda parte indica la cartella dove sarà la posizione della partizione. Ovvero dove si deve andare per leggere i file si deve raggiungere la cartella prescelta, detta punto di mount. Di solito quest'ultimo viene posizionato in /dev.
La terza parte indica il Fs, se si conosce mettete quello esatto, ma se non siete sicuri mettete auto.
La quarta parte sono le opzioni, lasciate default, a meno che non abbiate particolari esigenze.
La quinta parte indica se è una partizione di backup, 0 significa no, 1 si.Se volete mettere 1 andate a vedere come funziona, informandovi sul web o con man dump.
La sesta ed ultima parte indica se è necessario fare il controllo. Scegliete voi tra 0 (no), 1 (assolutamente si) e 2 (si, ma di secondaria importanza). La partizione di boot, indicata con un'asterisco in fdisk -l deve avere 1 in questo valore.
Se volete fare un backup prima di modificare le impostazioni date da root:
cat /etc/fstab > /etc/fstab.old
E per ripristinare, sempre da root:
mv /etc/fstab.old /etc/fstab
(ovvero ne fate una copia, poi la sostituite all'originale in caso di necessità)
Conclusione
Ormai è finito da un bel pò Easy Blues, ma pazienza, cè Creuza de Ma.